Mutuo a Tasso Rinegoziabile

Rimanda la scelta a una data futura. Prometeo ti dà la soluzione

Il mutuo a tasso rinegoziabile è stipulato a tasso fisso. Il tasso rimane fisso per un periodo predeterminato. Dopo tale periodo il mutuatario deve scegliere se tramutare il mutuo in tasso variabile o convertirlo in tasso fisso alle condizioni in vigore al momento della rinegoziazione.

È molto importante fare attenzione all'ultima frase in grassetto. Non è vero, al contrario di come pensano in molti, che se si decide di non passare al tasso variabile si mantengono le condizioni iniziali di mutuo. In ogni caso, anche se il mutuatario decide di mantenere un tasso fisso, il mutuo è rinegoziato alle condizioni del momento. La clausola contrattuale relativa a questo tipo di mutuo recita circa così: "Il tasso applicato al presente mutuo è pari al 5,50% e rimane fisso per la durata di due anni. Dopo tale periodo il mutuatario ha facoltà di scegliere se passare ad un tasso variabile, in misura pari all'Euribor, in vigore a quella data, + 1,50% di Spread, o passare ad un tasso fisso, in misura pari all'IRS, in vigore a quella data, + 1,50% di Spread".

A chi è consigliato: a chi non sa che decisione prendere. Col mutuo rinegoziabile rimandano la scelta ad una data futura avendo, per un certo periodo, la certezza degli esborsi da effettuare.

Aspetti positivi: il mutuo è collocato ad un tasso iniziale inferiore rispetto ad un tasso fisso puro, vi è quindi la possibilità di rinegoziare a condizioni più vantaggiose, solo nel caso in cui i tassi di riferimento diminuiscano.

Aspetti negativi: il mutuo è collocato ad un tasso superiore rispetto ad un tasso variabile. Nel caso in cui i tassi aumentino, la rinegoziazione avviene a condizioni peggiorative.
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